SINOSSI
Andrea, 21 anni, lavora con il padre, un antiquario spesso invischiato in affari loschi. L’incontro con Tony, il suo ex allenatore, spinge Andrea a credere di poter tornare il fantino vincente che era prima di abbandonare le corse. Purtroppo l’unico cavallo che Tony è disposto a dargli è Laghat, un purosangue eccezionale ma con una grave menomazione agli occhi. Inizia per Andrea una sfida sportiva e umana che lo farà maturare come uomo…
LAGHAT – Un sogno impossibile
Opera realizzata con il contributo del PR FESR Toscana 2021-2027
Un’opera cinematografica prodotta da Alba Produzione, in associazione con Videa Group e in coproduzione con AD Productions.
Il film è stato realizzato con il sostegno del Programma Regionale Toscana FESR 2021-2027 – Azione 1.3.5 “Sostegno alle imprese culturali”, grazie al cofinanziamento dell’Unione Europea e della Regione Toscana.
Le riprese si sono svolte nel territorio del Comune di Pisa, con particolare riferimento all’Ippodromo di San Rossore, all’interno del Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale della Toscana.
Il progetto ha l’obiettivo di promuovere il territorio toscano attraverso il linguaggio cinematografico, valorizzandone i luoghi di eccellenza e le professionalità coinvolte nella filiera audiovisiva. Il sostegno ricevuto ha contribuito alla realizzazione dell’opera e alla diffusione del valore culturale e territoriale della Toscana.
Liberamente ispirato al romanzo “Laghat, il cavallo normalmente diverso” di Enrico Ǫuerci
DICHIARAZIONE REGISTA
“Laghat è una riflessione sulla difficoltà a trovare la propria strada, a vivere la propria passione quando ci sono ostacoli che sembrano insormontabili. A cominciare dai propri limiti, quelli di un fantino talentuoso ma problematico, costretto a guadagnarsi la fiducia di un purosangue molto particolare per soddisfare i suoi sogni di gloria. Oltre alla storia di formazione, tuttavia, m’interessava anche raccontare l’ippica, in maniera realistica, con i suoi protagonisti, i suoi rituali, i rischi della professione e la bellezza del contatto con i cavalli. Insomma, proporre allo spettatore di immergersi in un mondo a parte”
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